Champagne Billecart-Salmon: oltre un secolo di qualità ed eccellenza

Quella di Billecart-Salmon è una storia che inizia nel 1818, a seguito del matrimonio tra Nicolas François Billecart ed Elisabeth Salmon: insieme decisero di fondare la loro Maison con lo scopo produrre Champagne d’eccellenza.

Siamo a Mareuil-sur-Ay nell’alta Vallèe de la Marne, un borgo strettamente collegato a Ay-Champagne, una zona dove trovano sede diverse Maison prestigiose.

Per Billecart-Salmon la tradizione familiare è stata da sempre il punto di riferimento: con oltre due secoli di attività alle spalle, la Famiglia ha sempre mantenuto il controllo della Maison e la conduzione oggi è arrivata alla settima generazione.

La produzione conta su 15 ettari di vigneto di proprietà ed altri in conduzione, per un totale di circa 100 ettari; le uve provengono da 40 cru della Champagne, da vigneti situati in un raggio di 20 chilometri intorno al comune di Épernay.

Il territorio di produzione delle uve si estende tra la Montagne de Reims, la Côte des Blancs e la Vallèe de la Marne, dove troviamo i Grand Cru di Pinot Noir, Chardonnay e Meunier.

La produzione complessiva è di 2 milioni di bottiglie l’anno, che pone la Maison tra quelle di media produzione.

Fin dall’inizio la Maison ha mantenuto una produzione limitata e selezionata, puntando sempre sulla qualità e sull’innovazione: tutt’oggi, la filosofia di Billecart-Salmon si basa sul concetto di finezza, equilibrio ed eleganza, caratteristiche che rendono ogni Champagne di questa Maison un’esperienza unica.

E proprio il primo impatto mette in evidenza l’eleganza della Maison: accompagnati dalla gentilissima Patricia, la visita prende inizio dal Clos Sainte-Hilaire attiguo alla sede dell’azienda, un ettaro vigneto a Pinot Nero racchiuso da mura, dove si è cercato di favorire la biodiversità e la sostenibilità ambientale, con l’introduzione di metodi tradizionali come il cavallo da tiro per arare il vigneto e le pecore per concimarlo naturalmente.

Dalle cui uve del Clos Saint-Hilaire dal 1985 viene prodotto uno champagne d’eccezione, Blanc de Noir millesimato, da Pinot Noir in purezza vinificato in botte, di alta complessità e freschezza, per una produzione di qualche migliaio di bottiglie l’anno.

La visita prosegue nella zona di produzione, dove si continua ad apprezzare l’estrema accuratezza nelle procedure di vinificazione: tini in acciaio inox termoregolabili di piccole dimensioni per consentire le microvinificazioni delle uve che provengono dalle singole parcelle.

Ma sono le due bottaie a destare la nostra meraviglia: nella prima 400 botti piccole, nella seconda 24 foudre, dove è sempre garantita la tracciabilità di ogni parcella.

Due chilometri di gallerie scavate nel XVII secolo nel sottosuolo gessoso custodiscono i milioni di bottiglie (quanti non è dato sapere!) in affinamento sui lieviti: la scelta stilistica anche in questo caso premia qualità ed eleganza, con lunghi tempi di affinamento.

Gli Champagne non millesimati rimangono a riposo per almeno tre anni, il doppio di quello previsto da disciplinare; le cuvée millesimate osservano tempi molto più lunghi, fino a dieci anni.

La visita termina in una elegante sala di degustazione.

La degustazione proposta ha seguito il filo logico di come il passaggio in legno del vino base tende a influire sul prodotto finale: siamo partiti da uno Champagne vinificato esclusivamente in acciaio, per finire con quello in cui è stato utilizzato esclusivamente rovere.

Brut Rosé: Rosé d’assemblage (45% Ch, 28% PN, 20% Meu + 8% pinot noir vinificato in rosso), 54% vino annata 2020 + 46% vini di riserva, vinificazione in acciaio, parziale malolattica, Extra Brut (4,7 g/l), 32 mesi sui lieviti. Naso con note di scorza di cedro e piccoli frutti rossi; in bocca spiccata freschezza che lascia spazio alle note fruttate e l’allungo sapido.

Cuvée Elisabeth Salmon 2012 Brut Rosé: (45% PN di cui una parte vanificata in rosso, 55% Ch), 97% vinificato in acciaio, il rimanente in rovere, parziale malolattica, Extra Brut (3,8 g/l), 10 anni sui lieviti. Naso di grande complessità con sentori di frutta secca, frutti di bosco, scorza di arancia, note tostate; all’assaggio grande equilibrio tra freschezza e aromi di frutta rossa, per poi mostrare struttura raffinata e persistenza.

Brut Sous Bois: (48% PN, 32% Ch, 20% Meu), 100% vinificato in rovere, parziale malolattica, Extra Brut (2,0 g/l), 7 anni sui lieviti. Olfatto in cui predominano note tostate, cacao, frutta secca, fico secco; in bocca la mousse setola apre alla struttura decisa, per tornare alle note tostate sempre ben bilanciate dalla freschezza, con finale lungo.

Una degustazione all’insegna dell’eleganza, quale tradizionale marchio di fabbrica della Maison!

Una promessa immutabile quella che, dopo sette generazioni, questa Maison ancora mantiene: “Privilegiare la qualità, puntare all’eccellenza”.

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